Dimmi chi sei e ti dirò quale ISO vuoi!

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ISO 9001 – la Qualità

Perché implementare un Sistema di Gestione della Qualità?

La ISO 9001 definisce otto principi cardine che rispondono a questa domanda

  • Orientamento al cliente, alla sua fidelizzazione ed all’individuazione di sue aspettative espresse ma soprattutto inespresse
  • Coinvolgimento del proprio staff definendo ruoli e responsabilità
  • Dare un approccio basato sui processi, sull’idnividuazione e l’ottimizzazione dei punti deboli degli stessi
  • Avere un approccio gestionale sistemico, coordinato, tra funzioni e reparti
  • Puntare al miglioramento continuo del proprio servizio
  • Effettuare un’analisi oggettiva delle proprie attività e dei propri risultati
  • Definire delle relazioni fornitore-cliente vantaggiose per entrambi
  • L’assunzione di responsabilità della leadeship, nella definizione di politiche aziendali coerenti, nella messa a disposizione di adeguate risorse, nell’analisi periodica delle proprie perfomances.

Perché certificare il proprio Sistema di Gestione della Qualità?

  • Per ridurre i rischi della propria attività
  • Per ridurre i costi legati alle proprie inefficienze, agendo sulle stesse in modo preventivo
  • Per migliorare l’immagine della propria azienda
  • Per avere un miglior dialogo con i propri clienti
  • Per avere un miglior accordo con i propri fornitori
  • Perché mercati e consumatori accolgono in modo positivo prodotti o manufatti che in modo autocritico e costruttivo si mettono in discussione accettando una visita ispettiva superpartes

ISO 14001 – L’ambiente

Perché implementare un Sistema di Gestione Ambientale?

Tra gli obiettivi un’azienda si pone quello di identificare, monitorare le attività che possono avere un impatto ambientale e individuare all’interno della propria organizzazione figure che siano responsabili del loro coordinamento e del loro controllo. L’approccio che l’azienda volontariamente sceglie  quello della prevenzione.

Perché certificare il proprio Sistema di Gestione Ambientale?

  • Per ridurre i rischi ambientali
  • Per ridurre i costi legati agli aspetti ambientali
  • Per ottimizzare la gestione degli adempimenti normativi ambientali obbligatori
  • Per avere agevolazioni l’ottenimento di permessi ed autorizzazioni
  • Per migliorare l’immagine della propria azienda
  • Per tutelare il proprio Datore di lavoro prevenendo inadempienze legislative
  • Per accedere a finanziamenti agevolati sia comunitari che del Ministero dell’Ambiente, quando richiesta questa norma come requisito
  • Perché supporta l’azienda nel dialogo con le associazioni di consumatori, gli utenti, i cittadini, le autorità
  • Perché mercati e consumatori accolgono in modo positivo prodotti o manufatti che, dal fornitore al produttore finale, provengano da aziende tutte certificate ambientalmente.

OHSAS 18001 – La Sicurezza

Perché implementare un Sistema di Gestione per la Sicurezza?

L’obiettivo base di un sistema di gestione per la sicurezza è quello di ottemperare ai requisiti della normativa Dlgs 81/08. Identificare i pericoli, valutare i rischi e determinare i controlli è compito del Datore di lavoro che deve individuare all’interno della propria struttura, figure di supporto per questa attività e fornire loro strumenti, tempi e formazione per una corretta esecuzione del compito

Un sistema di gestione permette di identificare e coordinare un processo che porta l’azienda alla identificazione di procedure per la gestione del rischio e la riduzione degli infortuni, con conseguente riduzione dei costi derivati dagli stessi.

Perché certificare il proprio Sistema di Gestione per la Sicurezza?

  • Per ridurre i rischi legati alla salute e sicurezza sul lavoro
  • Per ridurre i costi legati agli infortuni sul lavoro
  • Per ridurre la probabilità di contenzioni per malattie professionali
  • Per ottimizzare la gestione degli adempimenti normativi obbligatori
  • Per avere agevolazioni sul premio INAIL e su bonus assicurativi
  • Per migliorare l’immagine della propria azienda
  • Per tutelare il proprio Datore di lavoro prevenendo inadempienze legislative
  • Perché supporta l’azienda ed il datore di lavoro nel dialogo con i propri dipendenti

ISO 22000 – La Sicurezza degli Alimenti

Perché implementare un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare?

Definire i requisiti di un sistema di gestione per la sicurezza ed igiene alimentare per un’azienda attiva nella catena alimentare, dal produttore al distributore finale, significa portare l’attenzione della propria azienda e del proprio staff sui punti critici dei propri processi produttivi. La legislazione vigente coinvolge le aziende mediante la stesura di piani HACCP e la loro applicazione. La norma ISO 22000, standard internazionale e volontario, guida le aziende nel controllo dei propri processi produttivi mediante l‘implementazione di un sistema di gestione in continuo aggiornamento ed implementazione a supporto del sistema HACCP stesso. Lo standard ISO 22000 è Norma internazionale che mira all’armonizzazione dei requisiti per una corretta Gestione della sicurezza alimentare, mediante l’implementazione e la messa in atto di un sistema di gestione della sicurezza agroalimentare in uno schema di processo flessibile ed al tempo stesso rigoroso, che permetta di soddisfare le esigenze specifiche di ogni Organizzazione.

Perché certificare il proprio Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare?

  • Per ridurre i rischi legati ai punti critici del proprio processo produttivo
  • Per ridurre i costi legati al mancato monitoraggio di questi punti critici
  • Per ottimizzare la gestione degli adempimenti normativi obbligatori
  • Per avere agevolazioni l’ottenimento di permessi ed autorizzazioni
  • Per migliorare l’immagine della propria azienda
  • Per tutelare il proprio Datore di lavoro prevenendo inadempienze legislative
  • Per supportare l’azienda in procedure di emergenza e di richiamo del prodotto dal mercato
  • Per dare all’azienda un approccio accettato a livello internazionale nella propria produzione e nel livello di sicurezza del proprio prodotto

Facciamo un passo in più…. 

Sistema di gestione integrato Qualità sicurezza ed ambiente

L’obiettivo principale è quello di creare un concetto di qualità integrato, che porti al miglioramento delle perfmances aziendali anche negli ambiti della sicurezza ed igiene del lavoro e della tutela dell’ambiente,  attraverso:

  • Coinvolgimento del personale
  • Coinvolgimento dei propri fornitori
  • Risparmio di energia e materie prima
  • Riduzione dei rischi di incidenti sul lavoro
  • Riduzione dei rischi di incidenti ambientali
  • Vantaggio intermini di competitività e di immagine aziendale
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Quale Norma per implementare un Sistema di Gestione per tenere sotto controllo le Biocontaminazioni in Lavanderia?

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Il rispetto dei requisiti della norma EN 14065:2004  guida l’azienda all’implementazione e mantenimento di un sistema di gestione che permette un monitoraggio efficace in termini di requisiti microbiologici ottimali dei tessuti lavati.
Focus specifico della norma é l’analisi del flusso di processo e dei suoi punti critici con particolare attenzione rivolta alla biocontaminazione dei tessuti secondo i
parametri  RABC ( Risk Analysis and Biocontamination Control).
L’attenzione alla qualità microbiologica dei prodotti é richiesta in particolare nei settore ospedaliero, sanitario, alimentare, della ristorazione, chimico-farmaceutico.

L’applicazione della Norma è particolarmente interessante sia da un punto di vista della Valutazione del Rischio, mediante controllo di parametri individuati sulla realtà aziendale che andiamo a monitorare, sia da un punto di vista della Sostenibilità del processo. L’azienda compie un passo significativo verso una garanzia della qualità microbiologica del servizio trattato.

La ISO 22000

ISO22000

 

Definire i requisiti di un sistema di gestione per la sicurezza ed igiene alimentare per un’azienda attiva nella catena alimentare, dal produttore al distributore finale, significa portare l’attenzione della propria azienda e del proprio staff sui punti critici dei propri processi produttivi. La legislazione vigente coinvolge le aziende mediante la stesura di piani HACCP e la loro applicazione. La norma ISO 22000, standard internazionale e volontario, guida le aziende nel controllo dei propri processi produttivi mediante l‘implementazione di un sistema di gestione in continuo aggiornamento ed implementazione a supporto del sistema HACCP stesso.

L’azienda operante nella filiera agroalimentare deve affrontare l’increscioso problema di dover soddisfare requisiti provenienti non solo dalla legislazione nazionale e comunitaria, ma anche disciplinari imposti dalla Grande distribuzione organizzata,nonché caratteristiche richieste dal consumatore finale.  La richiesta implicita di garanzie sulla Sicurezza Igienica degli alimenti e di maggiori livelli di garanzia del rispetto della conformità legislativa è un problema sempre più pressante per l’imprenditore della filiera agro-alimentare.

Lo standard ISO 22000 è Norma internazionale che mira all’armonizzazione dei requisiti per una corretta Gestione della sicurezza alimentare, mediante l’implementazione e la messa in atto di un sistema di gestione della sicurezza agroalimentare in uno schema di processo flessibile ed al tempo stesso rigoroso, che permetta di soddisfare le esigenze specifiche di ogni Organizzazione.

La norma si propone in accordo con i principi dell’HACCP e del CodexAlimentarius, definendo una metodologia condivisa e standardizzata a livello internazionale, integrando con i requisiti richiesti dalla normativa vigente quelli dei Prerequisiteprograms.

Inoltre lo standard internazionale supporta l’impresa nell’implementazione di strumenti volti a misurare, monitorare ed ottimizzare efficacemente le performances dell’azienda in tema di sicurezza alimentare. La comunicazione con gli stakeholders e l’interazione con tutte le parti interessate diviene punto focale di un sistema di gestione volto alla sicurezza del prodotto realizzato.

Come le altre norme della famiglia ISO, la ISO 22000 è applicabile ad aziende di tutte le dimensioni ed è integrabile con gli altri schemi.

Ecco il link all’elenco delle aziende certificate ISO 22000:

https://www.accredia.it/UploadDocs/4781_AzCertISO22000.pdf

La Normativa del Settore Alimentare

logo CE

logo CE

Con la strategia “Sicurezza dai campi alla tavola” l’Unione Europea ed i suoi Paesi membri, hanno definito una linea comune per la sicurezza degli alimenti.
Il processo è in divenire, ma dai primi tempi, sono stati fatti tanti passi verso un percorso comune. L’approccio è quello di un controllo integrato tra i requisiti richiesti per i prodotti alimentari e per la salute ed il benessere dei consumatori.
Cerchiamo qui di riassumere i progressi fatti negli anni.
Nel 1997 viene pubblicato il Libro Verde della Commissione sui principi generali della legislazione in materia alimentare, che porta alla successiva pubblicazione e condivisione del Libro Bianco sulla sicurezza alimentare (2000).
IL concetto di Filiera produttiva alimentare viene quindi espresso nel regolamento (CE) n. 178/2002. Il regolamento introduce il concetto di controllo e monitoraggio della produzione, della prevenzione e gestione del rischio. Altro dato importante è dato dall’istituzione con questo regolamento dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).
Con la Direttiva 2004/41/CE del Parlamento Europeo si giunge al Pacchetto Igiene, che definisce criteri comuni relativi all’Igiene Alimentare.
Nel Pacchetto igiene sono compresi:
Regolamento (CE) n 852/2004, che definisce responsabilità e principi del Piano HACCP;
Regolamento (CE) n 853/2004, che da indicazioni relative all’Igiene degli alimenti di origine animale;
Regolamento (CE) n 854/2004, che definisce i controlli ufficiali sui prodotti animali per consumo umano;
Regolamento (CE) n 882/2004, che definisce i criteri per i controlli ufficiali su alimenti e mangimi ed i principi base per il benessere animale.

Con il d.lgs 193/2007 l’Italia si è adeguata al Pacchetto igiene.

Altre normative nazionali e comunitarie in tema di igiene alimentare sono:
Direttiva 2002/99/CE che definisce le condizioni di immissione sul mercato di prodotti di origine animale e le misure e restrizioni di polizia sanitaria applicabili a prodotti provenienti da Paesi terzi
Direttiva 2003/99/CE che è focalizzata sulle zoonosi
Regolamento (CE) n 2073/2005 che definisce parametri microbiologici per gli alimenti
Dlgs 191 del 04/04/2006 che detta le misure di sorveglianza sulle zoonosi

Questa lista non è esaustiva sulla normativa di settore.
Abbiamo al momento tralasciato la Normativa relativa all’Etichettatura dei prodotti alimentari, ad esempio, che sarà oggetto di futuri post.

La Redazione

Autocontrollo e HACCP

Spesso i due termini Autocontrollo e HACCP vengono confusi o utilizzati addirittura come sinonimi. Ma esprimono due significati differenti.
Con HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point) si fa riferimento ad un sistema organizzato di applicazione dell’Autocontrollo, obbligatorio per chi opera nella catena alimentare, fatta esclusione per gli operatori primari.
Qualsiasi attività che prevede la manipolazione, il commercio o la somministrazione di alimenti e bevande è quindi coinvolto dal processo.
L’Autocontrollo invece fa riferimento ad un concetto di più ampio respiro: l’operatore del settore alimentare è direttamente responsabilizzato nella tenuta sotto controllo delle proprie produzioni.
Questo obbligo coinvolge tutti gli attori della catena alimentare, a tutti i livelli, inclusi gli operatori primari.

Quali punti deve includere un Piano HACCP?
I sette principi dell’HACCP:
1) ogni pericolo va identificato al fine di poterlo prevenire, eliminare o ridurre
2) i CCP (Critical Control Points = Punti Critici di Controllo) vanno identificati associandoli alle fasi in cui il rischio può essere prevenuto, eliminato o ridotto
3) l’accettabilità o inaccettabilità di un rischio va stabilita facendo riferimento a limiti critici per i CCP
4) procedure di sorveglianza efficaci vanno definite e messe in atto nei CCP
5) nel caso in cui un CCP non fosse sotto controllo ed i limiti critici venissero superati, l’azienda deve definire delle azioni correttive
6) l’azienda deve definire delle procedure per la verifica del funzionamento delle misure adottate
7) la registrazione della messa in atto delle procedure e le procedure stesse devono essere adeguate all’impresa alimentare.

Qual’è il fine di questo processo?
Il principale obiettivo è quello di definire un sistema documentato adeguato all’azienda ed alle proprie attività, che dimostri che l’azienda stessa sta operando riducendo al minimo il rischio.
Inoltre il sistema deve supportare l’azienda nel definire un piano applicabile per prevenire le cause dei rischi e pericoli identificati, fornendo uno strumento di analisi per la definizione di adeguate misure di prevenzione e reazione (azioni correttive e preventive).